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Nelle stalle si raccontava che... I quattrini del diavolo

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Scheda aggiornata il 12/07/2015 (60004671)


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Nell'osteria di Salto si raccontava che la notte della vigilia di Natale a mezzanotte in punto, il diavolo compariva al Lagobracciano e faceva una bella distesa di monete d'oro. Con lui c'era una grande schiera di diavoletti minori che mandavano grida spaventose.

Se qualche ardimentoso, prima che il diavolo lo vedesse, riusciva a gridare: "Lascia! Lascia!"  il diavolo fuggiva insieme ai suoi diavoletti lasciando lì le monete d'oro. Così il coraggioso le poteva raccogliere e diventare ricco.

Una sera di Natale si appostarono fra i castagni alcuni uomini di Salto che, per farsi coraggio, avevano bevuto parecchie bottiglie di vino. Attendevano pazientemente l'arrivo del diavolo con le monete.

Ma improvvisamente Mingone, ritenuto il più coraggioso di tutti, mandò un forte grido, buttò a terra il bastone e si mise a fuggire verso il casolare più vicino.

I suoi compagni lo seguirono senza chiedere né chiedersi perché. Quando fu raggiunto, cogli occhi sbarrati dalla paura, disse loro di aver visto un mostro orribile in mezzo ad una grande fiamma.

Al mattino dopo si seppe che il mostro visto da Mingone era Pasqualetto, un povero mendicante che ritornava a casa. La fiamma era quella del fiammifero con cui aveva acceso la pipa.

 

Tratto dal libro a cura del gruppo cult. Il Trebbo: Montese Nelle stalle di raccontava che...