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Aree di interesse paesaggistico

Contatto Comune di Polinago
Indirizzo Corso Roma n. 71 41040 Polinago MO
Telefono 0536/47000
Fax 0536/47672
E-mail affarigenerali.servizisociali@comune.polinagp.mo.it
Internet www.comune.polinago.mo.it

Accessibilità Uscita autostradale Modena Nord in direzione Sassuolo. Da Sassuolo seguire per Castellarano e prima di Cerredolo girare a destra per Polinago. Stazione autolinee più vicina a Sassuolo, l'autobus ferma nella piazza del capoluogo Stazioe FFSS più vicina M

Scheda aggiornata il 08/06/2015 (2402)


A cura della Redazione locale Comunità Montana del FRIGNANO
Email: redazionefrignano@msw.it

Ponte del Diavolo - Pavaleggio - Talbignano - La Casa del Sognatore
Ponte Ercole o Ponte del Diavolo - Brandola: Caratteristica struttura naturale situata nel territorio comunale di Polinago  al confine del punto di incontro con i comuni di Lama Mocogno e Pavullo nel Frignano. Ponte Ercole  è un monolite che congiunge i lati di un avvallamento, alto 3 metri e  lungo 33. Si tratta di un’unica roccia arenaria immersa in una fitta boscaglia e modellata a forma di arco dall’erosione e dagli agenti atmosferici. Il ponte è percorribile a piedi  e, rivolgendo lo sguardo a nord, offre una  visione panoramica di Polinago. Nel sito sono stati rinvenuti insediamenti e necropoli del periodo romano.  Lo storico frignanese Lorenzo Gigli lo descrive così " ... Su questo monte detto Montapollo in primo luogo ammirasi con stupore un bel lungo sasso d'un pezzo solo, che sta eretto sopra una bassa e curva pendice ...., chiamasi Ponte d'Ercole quasi che Ercole solo l'avesse potuto, colle sue smisurate forze colassù trasferir..." Al ponte, detto anche del Diavolo, sempre presente negli itinerari dei turisti,  l'immaginazione popolare ha sempre dato spiegazioni magiche. La  leggenda del ponte ha avuto il suo maggior cantore nel poeta dialettale frignanese Antonio Mazzieri.
Palaveggio: Il toponimo Palaveggio deriva dal latino "palam video" "vedo apertamente" per lo splendido panorama che si apre sulla vallata sottostante. Della torre di Palaveggio, distrutta durante la seconda guerra mondiale, restano pochi resti che ancora ricordano il castello fatto costruire da Matilde di Canossa. I residenti del luogo fantasticano ancora sul pozzo dei supplizi, trabocchetto con il quale i padroni del castello si liberavano dei nemici.
Talbignano: Le prime notizie su Talbignano risalgono nel 1308. Nella località i due versanti del Rossenna sono uniti da un lungo Ponte  che consente il proseguimento della strada provinciale fino al suo innesto con la statale per le Radici. All'inizio del ponte, sul versante destro, é ancora visibile la ruota che per secoli macinò castagne, grano e granoturco.
La Casa del Sognatore: Don Pasquino Fiorenzi scrive "Il toponimo deriva da Antonio Croce, cronista del tempo, morto nel 1712 all'età di 80 anni e sepolto con la moglie nella Chiesa Monumentale di Modena. Lo storico Ludovico Antonio Muratori gli attribuisce diversi scritti, tra i quali  - Il compendio ristretto di diverse memorie spettanti all'Historia di Modena -.  Il compendio, che si apre con l'anno 1630 e si chiude con l'anno 1698, é ricco di notizie riguardanti la famiglia  Montecuccoli, signora di Polinago e di larga parte della Vallata del Fiume Rossenna. In questa borgata, nel 1920 all'età di 103 anni, 6 mesi e 3 giorni, si spense la donna più longeva della montagna