Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy cliccando qui.
Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
www.emiliaromagnaturismo.it Emilia-Romagna Turismo

Ciacci

Contatto Biblioteca comunale
Indirizzo 41055 Montese MO
Telefono 059/971122
Fax 059/971100
E-mail biblioteca@comune.montese.mo.it
Internet www.appenninomodenese.net


Scheda aggiornata il 22/04/2015 (60003883)


A cura della Redazione locale di MONTESE (MO)Via Panoramica 25 41055 Montese MO
Tel. 059/971122 - Fax: 059/971100 - Email: biblioteca@comune.montese.mo.it

Le origini dei ciacci sono antichissime: già nella preistoria si versavano impasti di farina su pietre arroventate vicino al fuoco e troviamo oggi cibi simili nelle tradizioni gastronomiche più antiche dei paesi dell'area del Mediterrane.

 

I ciacci montesini si possono preparare con farina bianca o con farina di castagne, e si cuociono con i ferri, una coppia di dischi di ferro con un lungo manico, scaldati sulla fiamma o sulla stufa a legna. Prima dell’avvento degli stampi in metallo, con questi ferri si cuocevano anche le crescentine.

LA RICETTA: per ottenere circa 6-8 ciacci di farina bianca, mescolare in una capace terrina 300 g di farina di frumento 0 e un pizzico di sale con 300 cc circa di acqua, aggiunta poco alla volta stemperando bene i grumi, ottenendo un impasto simile ad una purea non troppo densa. Anche in questo caso, come per le crescentine, è possibile sostituire una parte dell’acqua con latte, oppure aggiungere un cucchiaio di olio, ma la versione più antica rimane sempre la più semplice.

Scaldare bene sulla fiamma i ferri, girandoli spesso, ungerli internamente sfregandoli bene con una cotica fresca di maiale piuttosto grassa, versare tre cucchiaiate del composto e chiudere subito con l’altro ferro unto, esercitando una forte pressione in modo che il ciaccio risulti spesso circa 3mm. Dopo un paio di minuti girare i ferri: in cinque minuti complessivi il ciaccio sarà pronto, leggermente dorato. Proseguire allo stesso modo fino ad esaurire l’impasto.

Si gusta piegato a metà con il tradizionale pesto di pancetta, aglio e rosmarino, e una spolverata di Parmigiano Reggiano, oppure con salumi o formaggi.