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Prodotti della tradizione



Scheda aggiornata il 22/04/2015 (130006787)


A cura della Redazione Locale di SERRAMAZZONI
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Il Parmigiano Reggiano, i salumi  rappresentano le voci più importanti nell’economia agricola locale, gli unici vini a fregiarsi delle diverse denominazioni e indicazioni di origine  nell’Appennino Modenese sono  il Vino Malbo, il Lambrusco e il Prosecco che nel territorio di Serramazzoni hanno la DOP.
 
Tra le specialità del territorio, come detto, il posto d’onore va ai salumi da taglio, come il Prosciutto di Modena, il salame montanaro,  fatto dai nostri contadini, i ciccioli frolli, la pancetta e l’immancabile Lardo, che battuto con aglio e rosmarino fornisce il condimento unico per Crescentine e Borlenghi.
Da provare sicuramente l’Aceto Balsamico Tradizionale, prodotto con mosto d’uva del luogo e invecchiato per almeno dodici anni.
Già in età romana lo si utilizzava, la sua produzione è documentata a partire dal 1046, fu molto apprezzato nel rinascimento dagli estensi, che lo fecero conoscere all'alta aristocrazia e a numerosi regnanti. Le acetaie di Serramazzoni sono visitabili ed è possibile assaggiare il prezioso ingrediente con formaggi, frutta, dolci.
 
Serramazzoni è ricca di castagneti grazie ai quali la sua gente è sopravissuta anche in periodi di carestia. Le castagne e, soprattutto, la farina che se ne ricava con l'essicazione, costituiscono la base per numerosi piatti ancora diffusi tra la gente di montagna. Si tratta di ricette assai semplici, che derivano dalla più autentica tradizione rurale, ma che riescono davvero ad esaltare i mille sapori del frutto per eccellenza. Numerose sono i piatti a base di questo prodotto: polenta, castagnaccio, frittelle di castagne e torta di castagne.
Inoltre, le incontaminate zone montane e pedemontane, così ricche di erbe aromatiche e di fiori, sono l’ambiente ideale per l’importante produzione di miele, due sono i produttori a Riccò e a Faeto accanto ai produttori privati. Particolare è  la coltivazione delle rose, da sempre l’uomo per nutrirsi utilizza i fiori delle rose le sue bacche e le sue foglie, che vengono trasformate in cucina per piatti e dolci da assaporare nel periodo di maggio in occasione della Festa della Rosa. Legati alle feste e alle tradizioni locali ci sono i dolci tipici come, il "Bensone" da inzuppare in un bicchiere di Lambrusco o di vino amabile di produzione locale, la crostata di amarene raccolte nelle frazioni di Pazzano, Valle e Riccò, la torta di tagliatelle, la zuppa inglese.
 
Per gli amanti dei distillati e degli infusi, da segnalare il Nocino di Serramazzoni, che si ottiene dalla macerazione del mallo delle noci, colto rigorosamente la notte di S.Giovanni il 24 giugno, in una soluzione di alcool e acqua e zucchero. Ottimo da consumare dopo i pasti come digestivo.