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Nelle stalle si raccontava che... Il montone volante

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Scheda aggiornata il 25/06/2015 (60004674)


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Federico, delle Ballette di Iola, andava a morosa verso Bertocchi, ogni quindici giorni o giù di lì, secondo il tempo. Quella sera di novembre, proprio quella di San Martino, nel cielo non c'era la luna. Ma, mentre con la sua promessa e con la madre di lei era intento a sbucciarele caldarroste, un vento impetuoso cominciò a far cigolare la porta della casa."Férmet ché stanòta: puoi dormire di là dove ci sono i cassoni" gli disse il padre della ragazza mentre copriva le braci con la cenere.

Si udì un tuono e Federico accettò la cortesia. Il vecchio e il giovane si alzarono. "La buona notte!" dissero le due donne continuando a sferuzzare. Federico si ritirò nella stanza accanto dove, di fronte ai cassoni, c'era una vecchia ottomana e s'infilò sotto le coperte. Da sotto l'uscio filtrava la luce della cucina.

"Ma cosa faranno alzate, tutte e due?" si chiedeva. Piano piano si alzò e accostò l'occhio al buco della serratura.

Zelinda, la sua ragazza, e la madre s'erano cambiate e pettinate con cura. Poi madre e figlia scostano un quadrello nel pavimento, abbassano una mano nella cavità, se la passano sulla gonna e ... su per il camino.

Il giovane, allora, apre l'uscio; entra in cucina; con il coltello da tasca alza il quadrello: nella cavità c'è un unguento dall'odore pungente. Con cautela, Federico richiude la segreta, poi, prima di riporre il coltello, se lo passa istintivamente, per pulirlo, sui calzoni. Si sente spostare verso la cappa del camino. Cerca di resistere, irrigidendo i muscoli delle gambe, ma inutilmente; su per il camino e, in un attimo, si ritrova sul tetto.

Nel cielo c'è la luna piena e, di fianco a lui, un nero montone che interroga minaccioso: "Sot o sòver?" Il giovane tace, mentre la bestia continua più minacciosa:  "Sot o sòver?" Federico non sa cosa rispondere; infine balbetta: "Sòver" e si ritrova a cavalcioni del montone che prende il volo e via via su campi e boschi. In meno di dire amen giunsero nella Selva e, descrivendo degli ampi cerchi, il montone si avvicinava al suolo. Nel mezzo dei cerchi Federico vide, nella radura, donne e donne che ballavano fra urla, grida e risa da far gelare il sangue, e riconobbe Zelinda e chiuse gli occhi per non vedere.

Cavalcatura  cavaliere atterrarono. Federico si guardò attorno. Era solo. Recitando dei Pater noster e delle Ave Maria, cercò di capire dov'era, poi si incamminò. Il mattino dopo, sulle nove, arrivò a casa.

Cercò di scordare in fretta Zelinda e, dopo alcuni mesi, sposò una giovane vedova di Bombiana che, oltre a due figli, aveva un bel podere vicino al Cavrullo.

 

Tratto dal libro a cura del gruppo cult. Il Trebbo: Montese. Nelle stalle di raccontava che...