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Tutte le strade portano a Pavullo - La Torre di Gaiato

Contatto MTB Appennino
Indirizzo Via Giardini, 7 41026 Pavullo nel Frignano MO
Telefono 0536/325586 - 335/5829285
Fax 0536/328031
E-mail nfo@mtbappennino.it , bikepark@vallidelcimone.it , info@vallidelcimone.it
Internet www.mtbappennino.it/index.php/all-mountain/109-pavullo-nel-frignano/153-torre-gaiato


Scheda aggiornata il 09/03/2016 (100000789)


A cura della Redazione Locale di PAVULLO nel FRIGNANO
presso Ufficio Informazione Turistica del Comune di Pavullo nel Frignano
Via Giardini, 3 - 41026 - Pavullo nel Frignano (MO)
Telefono: 053629964 - Fax: 053629025
Email: uit@comune.pavullo-nel-frignano.mo.it

Itinerario 8

Località di partenza: Querciagrossa c/o parcheggio ristorante (713 m)
Grado di difficoltà: DIFFICILE
Lunghezza: 18,4 km
Dislivello: +892 m -892 m
Ciclabilità: brevi tratti piede a terra
Quote: min 571 max 887
Pendenze massime: salita 24,7% - discesa -36,4%

Si parte dal piazzale del ristorante La Vecchia Trattoria in direzione Gaiato, su strada asfaltata. Dopo poche centinaia di metri, si segue una strada battuta sulla destra che diventa quasi subito un sentiero (CAI 518), richiedendo un passaggio con piede a terra. Il sentiero costeggia sulla sinistra l'altura di Bosco Sole, fino a raggiungere un campo, in località Ca Bruciata, presso la quale si prende a destra il breve stradello che conduce sulla strada asfaltata principale. Da qui, a destra, si prosegue lungo la strada oltrepassando la Pozzaccia e seguendo i due tornanti. Dal secondo tornante c'è sulla destra un sentiero (incrocio variante 1) che scende ripidamente verso un vecchio mulino, bisogna prestare attenzione al fondo. Raggiunto il vecchio mulino mantenere la sinistra. Da qui la carreggiata ricomincia a salire e si ridiscende a sinistra nel bosco in direzione di l'Amola. Qui si riprende l'asfalto a sinistra e si procede fino ad un bivio da prendere a destra su sterrato per raggiungere un casolare dopo un tratto in salita (cane!!!). Si tiene poi il margine destro voltando all'altezza del piccolo edificio fino a raggiungere Castione. Da qui, a sinistra, si continua a scendere attraversando la località i Boschi e raggiungendo poi Meriggio. Prima di entrare nella borgata, sulla sinistra, una stretta carrareccia ricomincia la salita. La lunga salita (circa 3,5 km) è resa ancor più difficile dal fondo, scavato e pieno di sassi, dalla iniziale pendenza non indifferente e dalla esposizione al sole nel periodo estivo, si consiglia una abbondante scorta d'acqua e un buon allenamento. Dopo circa 900 metri termina la parte più ripida della salita vicino Poggio delle Castagnole e si prosegue su un leggero falsopiano in salita, girando a sinistra fino a Gualina (cane!!!), dove la prima variante al percorso si ricongiunge con la traccia principale. Da Gualina girare a destra e risalire verso la strada principale asfaltata, di cui si percorrono pochi metri prima di prendere la strada laterale che parte dal tornante successivo nei pressi di Brusiano. Da qui si prosegue in falsopiano in salita su un tratto sterrato fino ad incontrare nuovamente l'asfalto all'ingresso della località Casa Cantone. Dopo pochi metri una sbarra indica la ripidissima salita sterrata che porta alla Torre di Gaiato, punto più alto del percorso (887 m). Il sentiero prosegue in discesa procedendo a zig zag lungo la linea di massima pendenza fino a giungere a Casa Bagata e alla Chiesa di Gaiato. Dopo si ritorna sui propri passi seguendo la strada asfaltata in salita e per circa 2 km fino all'incrocio prima di Villa Pineta. Quindi si gira a destra in discesa e dopo circa 300 metri si prende a sinistra su sterrato nel bosco fino a giungere nei pressi ad Albareto. Qui il percorso principale gira a destra e intraprende una lunga quanto intrigante discesa in single track; attenzione al fondo, particolarmente scavato dall'acqua e dal passaggio di moto da cross. Quasi alla fine della discesa il sentiero stacca secco a sinistra, supera un fosso e, a sinistra, sale per immettersi a destra su una carreggiata. Seguendola si arriva alla Chiesa di Montorso (nel piazzale è possibile rifornirsi d'acqua). Si risale su asfalto e quando la strada spiana si entra a sinistra su sterrato e si raggiunge di Casa Parenti, all'interno del quale svetta la Torre di Montorso. Da qui, su strada asfaltata, si sale e ci si immette a sinistra su una strada asfaltata (il Cerro) al termine della quale, a destra sempre su asfalto, si rientra a Querciagrossa.