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Giardino botanico Esperia - Passo del Lupo

Indirizzo Via Passo del Lupo, 1 Sestola MO
Telefono 053661535
Internet http://www.cai.mo.it

Accessibilità in auto
Biglietto ingresso libero

Aperto 9.30-12.30/14.00-18.00.
Orario feriale 9.30-12.30/14.00-18.00.
Orario festivo 9.30-12,30/14.00-18.00
Periodo d'apertura Aperto da metà Maggio a metà Settembre
Scheda aggiornata il 14/02/2019 (-1817)


A cura della Redazione locale di Sestola c/o IAT del Cimone C.so Umberto I n� 3 - 41029 Sestola (MO)
Tel. 0536/62324 - Fax: 0536/61621 Email: turismo@comune.sestola.mo.it

In località Passo del Lupo, vicino al lago della Ninfa, a 1500 metri di altitudine, si trova il Giardino Botanico Esperia, unico in tutto l'appennino modenese.

Sorto nel 1980, raccoglie quasi tutte le specie floreali tipiche dell'ambiente appenninico, alpino e subalpino, in 32 aiuole opportunamente predisposte e visitabili anche da disabili e non vedenti.

Esso è dotato di una fornita biblioteca, di un erbario, di uno schedario ed un album fotografico delle piante presenti e di una collezione dei semi. La varietà delle specie qui esposte e la ricca documentazione relativa gli hanno valso il suo prestigio nazionale.

Perchè il nome Esperia: - questo nome proviene dalla mitologia greca. Esperia era il nome del Giardino degli Dei, nel quale cresceva l'albero dei Pomi d'Oro, frutti dell'immortalità. Le aiuole: - le specie presenti sono state introdotte grazie ad interscambi di semi con Orti Botanici di università italiane ed estere. Al fascino delle piante esotiche si accompagna l'importante funzione didattica delle piante nostrane, opportunamente raggruppate secondo il relativo ambiente di origine. Le ricostruzioni ambientali di maggior interesse sono le roccere alpine, allestite con i famosi "sassi rosa" dolomitici. Il sentiero fra le aiuole è predisposto per le visite anche di anziani e disabili. La saletta mostra: - vi si allestiscono periodicamente mostre fotografiche dadicate alle emergenze floro-faunistiche dell'Appennino Modenese. Le piante medicinali: - nato nel 1952 come Centro Erboristico Sperimentale per lo studio delle piante medicinali, il Giardino Esperia ha sempre creduto nelle proprietà curative di determinate piante promuovendone la conoscenza e l'uso. Il sentiero Braille: - un particolare sentiero munito di tabelle e delimitato da un grosso cordone, segna le aiuole dedicate ai ciechi. Le scritture in alfabeto Braille sulle apposite tabelle disposte davanti ad ogni pianta, riportano il nome della specie, le sue caratteristiche ed il colore dei fiori. La roccera del Cimone: - è una fedele ricostruzione ambientale dedicata alla nostra vetta. Il bosco naturale: - l'insieme delle aiuole è circondato da un vasto bosco naturale costituito da una faggeta, dove la vegetazione viene lasciata evolvere spontaneamente, segnandone le specie più importanti per mezzo di appositi cartellini illustrati. Comodi ed accoglienti sentieri percorrono tutto il bosco, accompagnati da una rete di piccoli corsi d'acqua e collegati fra loro da robusti ponticelli fra i quali il suggestivo "Ponte degli Alpini", costruito nel 1950 dagli Alpini di Fanano. Nei punti più ombrosi del bosco, alcune panchine accolgono i visitatori, offrendo un momento di riposo contemplativo: a fianco di ogni panchina sono stati infatti collocate targhette riportanti i versi poetici più belli dedicati al rapporto uomo-natura. altra perla naturale del Giardino Esperia è il piccolo laghetto, dove, fra la ricchezza della vegetazione acquatica, si possono intravedere rarissimi anfibi. Dal laghetto, una breve salita porta alla panchina più romantica del Giardino.

Come arrivare al Giardino Botanico Esperia: - a 4 Km oltre Pian del Falco, un vasto parcheggio accoglie la vostra auto, ed a pochi metri si trova il Giardino; - per chi ama camminare: - da Sestola, sentiero C.A.I. 451 o 6; - da Fanano, sent. C.A.I. 443; - da Roncoscaglia, sent. C.A.I. 457; - da Montecreto, sent. C.A.I. 459 o 461.