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Museo della civilt� montanara - Castello di Sestola

Contatto IAT del Cimone
Indirizzo Corso Umberto I 41029 Sestola MO
Telefono 0536/62324
Fax 0536/61621
E-mail sportelloverde@msw.it

Accessibilità a piedi
Biglietto

Ingresso a pagamento 3.00 �. Biglietto ridotto per bambini e over 65.



Aperto 10.00/12.30 - 16.00/19.00
Orario festivo 10.00/12.00 - 14.00/17.00
Periodo d'apertura Domenica e festivi infrasettimanali 10.00-12.00 e 15.00-18.00 Da novembre a febbraio Domenica e festivi infrasettimanali 10.00-12.00 e 14.00-17.00 Orario estivo Luglio e agosto tutti i giorni 10.00-12.00 e 16.00-19.00
Scheda aggiornata il 01/07/2015 (5157)


A cura della Redazione locale di Sestola c/o IAT del Cimone C.so Umberto I n� 3 - 41029 Sestola (MO)
Tel. 0536/62324 - Fax: 0536/61621 Email: turismo@comune.sestola.mo.it

Il museo, chiamato anche "Appunti per un Museo" per dare il senso del suo dinamismo, è dislocato presso il Castello di Sestola nelle sale delle ex scuderie ed ex-archivio. Ideato già dal 1984 con l'adesione del Comune di Sestola ad un Museo intercomunale del Frignano ha cominciato a raccogliere materiale dall'anno seguente in collaborazione con la locale Cooperativa culturale E' Scamadul e di fatto è diventato operativo, sotto forma di "Appunti" e in continuo allestimento dal 1986 con l'apertura al pubblico delle prime sale dedicate ai vecchi mestieri.

In particolare, grazie alle donazioni ed a una forma di prestito in concessione, si sono via via potute allestire le botteghe del ciabattino, quella del falegname e, particolarmente completa, quella del fabbro; a queste prime sale si sono aggiunte via via la cucina, la camera da letto, la stalla, la cantina e le sale del telaio e del cucito. Sono state poi raccolte ed esposte, varie e variegate testimonianze della civiltà montanara, anche non tanto antiche, provenienti da collezioni private. Particolare interesse è stato riservato alla raccolta e conservazione dei reperti legati allo sviluppo turistico, in particolare quello invernale, quali vecchi sci, racchette, slitte, bob e materiali alberghieri. Fuori dal tema ma ugualmente interessante, è una raccolta proveniente e riguardante la famosa cantante lirica Teresina Burchi in Reiter , soprano sestolese famosa nel primo lustro di questo secolo; a lei e dedicata uno spazio dove sono esposti, oltre a sue foto, documenti e testimonianze, anche abiti di scena da lei usati. Il museo, attualmente, raccoglie circa 1.500 pezzi piccoli o grandi e di vario interesse, di cui 350 in deposito, suddiviso in ó sale: le botteghe del fabbro, falegname e calzolaio, la cucina, la camera da letto, la stalla, la cantina e le sale dei telaio, del cucito, della neve e del ghiaccio. Da ricordare la proficua collaborazione nella ricerca dei materiali con un gruppo di Piumazzo allargando la raccolta del Museo alla pianura.